Avviso – Pericolo di folgorazione

Terna Rete Italia – TERNA GROUP

AVVISA

che a partire dal 16.05.2016 sara’ avviata la messa in esercizio dell’impianto sotto elencato:

Elettrodotto 380 kV “Sorgente-Villafranca”

Detto elettrodotto, realizzato nell’ambito della costruzione dell’impianto 380 kV in doppia terna “Sorgente -Rizziconi” ed opere connesse (autorizzato con D:M: n° 239/EL-76/113/2010 del 08 luglio 2010 e prorogato con D.M. n° 239/EL-76/113/2010-PR2 del 25 Giugno 2015) attraversa i seguenti Comuni:

San Filippo del Mela, Pace del Mela, Condrò, San Pier Niceto, Monforte San Giorgio, Torregrotta, Roccavaldina, Valdina, Venetico, Spadafora, Rometta, Saponara, Villafranca Tirrena, in provincia di Messina.

Pertanto, il venire a contatto con conduttori posati sui sostegni direttamente o indirettamente, costituisce

PERICOLO DI FOLGORAZIONE

Estratto dal T.U. delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici, approvato con R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775

OMISSIS

Articolo 130

E’ proibito a chiunque non sia autorizzato per ragioni di servizio:

A) di collocare oggetti sugli appoggi, sui conduttori e su qualsiasi apparecchio degli impianti di produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, di toccarli o lanciare contro di essi cose che possono danneggiarli o comunque alterare il regolare funzionamento degli impianti, di tagliare od in altro modo manomettere le condutture elettriche;

B) di introdursi o lasciare introdurre persone o animali senza speciale autorizzazione nei recinti chiusi destinati alla produzione, trasformazione, trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica;

C) di manovrare o alterare comunque per qualsiasi motivo gli apparecchi e dispositivi che servono alla produzione, trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica. Chiunque, compiendo uno dei fatti vietati dal presente articolo o in altro modo, cagiona per colpa sua un disastro, è punito a termini dell’art. 449 del Codice Penale.

Se abbia soltanto fatto sorgere il pericolo del disastro è soggetto alle pene dell’art. 450 del codice predetto.

Qualora il fatto sia doloso si applicano le pene previste dall’art. 433 dello stesso codice.