Risposta del sindaco Corrado Ximone all’interrogazione sul conferimento degli incarichi legali

Il sindaco del Comune di Torregrotta, Corrado Ximone, in merito all’interrogazione presentata dai consiglieri comunali Caselli, Mancuso, Giunta e Gringeri, ha risposto in sede di consiglio comunale. L’interrogazione, a firma dei suddetti consiglieri, giudicava non legittimo il conferimento, da parte del Responsabile dell’Area “Territorio e Ambiente”, dott. Pietro Anastasi, l’incarico di assistenza legale e rappresentanza del giudizio nella procedura esecutiva pendente innanzi al Tribunale di Barcellona P.G. n. 453/2015 proposta dalla Soc. Multiecoplast/Comune di Torregrotta Ato Me 2 spa in liquidazione all’avv. Giulia Carrara, con una spesa di circa 2.800 euro.

In base al nuovo Codice dei contratti, D.Lgs. 50/2016, la delibera 148 del 12/10/2016 della Giunta Comunale ha solo assegnato le risorse al fine del conferimento dell’incarico legale, trattandosi di atto gestionale alla stregua del nuovo Codice. La determina a contrarre n. 524 del 13/10/2016, ritenuta “illegittima” dagli interroganti, è conforme ai criteri direttivi impartiti da due delibere giuntali. La prima, datata 20/10/2015, operata dalla precedente Amministrazione Comunale, con la quale si disciplinavano gli affidamenti in argomento. La seconda, datata 4/11/2016, dell’attuale Amministrazione Comunale, con la quale si sono recepite le linee guida dell’ANAC in materia di contratti sotto la soglia dei 40.000 euro. Inoltre in data 25/11/2016 è stato depositato presso l’ufficio di segreteria comunale un Regolamento per l’affidamento degli incarichi legali, che sarà sottoposto al prossimo Consiglio comunale.

Gli interroganti impuntano al conferimento dell’incarico la mancanza di “avviso pubblico e pubblicità adeguata”, per scegliere il professionista incaricato in base ai “principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica”, come da art. 4 del D.Lgs. 50/2016. Nella riposta all’interrogazione il sindaco Ximone sottolinea come “in passato la procedura del conferimento degli incarichi legali non solo non prevedeva un avviso pubblico, né un bando, ma neppure il criterio di rotazione”. Ad esempio nel 2014, su ventuno incarichi, dieci sono stati assegnati a due soli avvocati (cinque a testa). Nel 2015, similmente, su ventisei incarichi, tredici furono assegnati a due avvocati (cinque per uno e otto per l’altro). Sembra che nella prassi, considerando i principi generali dell’art. 2 del vecchio Codice (D.Lgs. 163/06), non dissimile dal nuovo art. 4, i criteri non fossero tenuti in considerazione dalla vecchia amministrazione.

In più gli interroganti oggi richiedono procedure di gara per l’affidamento degli incarichi legali, quando durante la passata Amministrazione Comunale, non si è mai sottoposto al Consiglio il Regolamento, né dopo richiesta di un consigliere poi passato nelle file della maggioranza, né dopo insistenza di un gruppo di altri tre consiglieri che più volte, invano, chiesero che il Regolamento fosse messo all’Ordine del Giorno del Consiglio. Infine, l’amministrazione Caselli in data 23/05/2016 ha conferito incarico legale sostenendo che i servizi legali sono esclusi “dall’integrale applicazione del D.Lgs n.50/2016 … e che l’affidamento, “nel caso dei servizi esclusi, deve rispettare i principi di cui all’Art.4 del citato Decreto Legislativo”, senza indire alcun bando di gara.